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Formazione Orff-Schulwerk 2009-2010

Università degli Studi di Roma
"TOR VERGATA"
Facoltà di Lettere e Filosofia
 
CDM onlus
Centro Didattico Musicale

Corso di Formazione
ORFF-SCHULWERK – Educazione elementare alla musica e alla danza
Anno Accademico 2009-2010

 
PROGRAMMA DEL CORSO
 

LINEE GUIDA DELLA FORMAZIONE

Il referente principale alla base di questa proposta formativa è costituito dall’Orff-Schulwerk, un approccio all'educazione musicale in grado di rispondere all’esigenza di un apprendimento globale, significativo ed emotivamente partecipato, ma soprattutto in grado di favorire processi che coinvolgano l’intera persona, la sua immaginazione, sensibilità, corporeità.
Alla base di questa metodologia è l’integrazione di musica-danza-parola, il movimento come fondamento dell’apprendimento musicale, la costante associazione tra corpo, voce e suono. Questa prospettiva privilegia la creatività, attraverso processi che vanno dal gioco alla libera esplorazione, all’improvvisazione strutturata, alla composizione.
L'attenzione all’espressione e alla persona facilita lo sviluppo della motivazione e crea un clima di fiducia all’interno del quale sperimentare diversi linguaggi. Il fare musica insieme diventa così incontro con l’altro, condivisione, strumento di promozione della qualità della relazione nel gruppo.

Il Corso integra, inoltre, un approccio ispirato alle più recenti ricerche in psicologia cognitiva della musica:
la “Music Learning Theory” di Edwin Gordon. La teorizzazione del concetto di “pensiero musicale”, l’indagine sui processi di elaborazione mentale alla base dell’apprendimento, il passaggio naturale e logico dall’esperienza musicale vissuta ai vari gradi di acquisizione simbolica fanno del sistema gordoniano uno strumento sistematico ed estremamente efficace per l’alfabetizzazione musicale.

Al di là dei numerosi spunti operativi per la prassi il Corso intende offrire una panoramica dei principali orientamenti teorici che fanno da sfondo all'educazione musicale elementare: le idee pedagogiche e la visione dell'arte come strumento educativo, la prospettiva antropologica ed etnomusicologica sulla musicalità umana, la riflessione sugli aspetti psico-relazionali nel gruppo, i criteri per la progettazione, implementazione e valutazione dei processi di apprendimento.

Un ulteriore arricchimento della proposta formativa è costituito dall’esperienza di osservazione e conduzione sul campo di gruppi di bambini. Si intende fornire così un riscontro immediato e di estrema concretezza in merito ai contenuti e alle competenze acquisiti durante il Corso.

L'integrazione di differenti modalità di lavoro e la compartecipazione di diverse figure formative - docenti universitari italiani e stranieri ed educatori sul campo - costituiscono uno dei tratti di efficacia e ricchezza del Corso.

INSEGNAMENTI

- MODULO A – (48 ore)

Elementi di antropologia della musica
Prof. Giorgio Adamo – Università di Roma "Tor Vergata" (2 ore)
• antropologia della musica ed educazione musicale
• musica e identità culturale
• le funzioni della musica

Modelli di apprendimento e trasmissione del sapere nella tradizione orale
Dott.ssa Serena Facci – Università di Roma "Tor Vergata" (3 ore)
• educazione musicale di base e formazione del musicista nelle culture musicali di tradizione orale
• trasmettere repertori: il ruolo del maestro nella cultura orale

Elementi di progettazione e valutazione degli interventi didattici
Prof.ssa Vega Scalera – Università di Roma "Tor Vergata" (1.5 ore)
• la progettazione didattica: repertorio linguistico-concettuale di base
• come si costruisce un'unità didattica
• le componenti cognitive, motivazionali e affettive dell'apprendimento
• verifica e valutazione dell'apprendimento

La vocalità infantile
Dott. Giuseppe Sellari – Università di Roma "Tor Vergata" (1.5 ore)
• anatomia e fisiologia della voce
• voce parlata, cantata e gridata
• i disturbi della voce
• riabilitazione delle disfonie infantili
• prevenzione dei disturbi vocali in ambito scolastico
• ascolto, respiro e movimento
• educazione vocale e coralità
• repertorio

Danzare per... Funzioni del movimento e delle danze strutturate in educazione musicale
Dott. Andrea Sangiorgio – CDM onlus (10 ore)
• introduzione all’Orff-Schulwerk: cenni storici e impianto metodologico
• apprendimento musicale e apprendimento motorio nelle danze strutturate
• usi della voce come guida per il movimento
• spunti elementari per l’improvvisazione nella danza
• rielaborazioni creative: esplorazioni ed elaborazioni individuali, in coppia, in piccoli gruppi
• danzare per... sviluppare il senso del ritmo, attivare il corpo e la mente, costruire un clima nel gruppo, offrire uno spazio inventivo, gestire e canalizzare l’energia, favorire l’interazione e il contatto nel gruppo, promuovere il benessere, ...

Segreto e saggezza nella tradizione dei giochi musicali dei bambini
Prof. Soili Perkiö, Sibelius-Academy, Helsinki, Finlandia (10 ore)
• il contributo delle attività di musica e movimento alla crescita generale del bambino fra i 2 e i 6 anni
• stare insieme, divertirsi e gioire, imparare, provare, riuscire
• cantare, suonare, ballare insieme
• apprendimento attraverso il corpo, il gioco, l’immaginazione
• analisi delle caratteristiche dei giochi che favoriscono lo sviluppo cognitivo, motorio e relazionale

Penso quindi suono. Aspetti cognitivi dell’apprendimento musicale
M° Marco Iadeluca, Dott. Andrea Sangiorgio – CDM onlus (10 ore)
• intelligenza musicale: percezione, memoria, pensiero, problem solving, creatività
• lineamenti della “Music Learning Theory” di E.Gordon; procedure per la pratica dei pattern ritmici e tonali
• applicazioni didattiche ai repertori per la scuola dell'infanzia e primaria
• dal processo al prodotto - strutturazione delle sequenze di apprendimento di un brano
• modelli di utilizzo dello strumentario Orff - elementi di tecnica strumentale e criteri di orchestrazione

Voci in movimento. Educazione alla vocalità con gruppi di bambini
Dott.ssa Valentina Iadeluca, M° Simone Branchesi – CDM onlus Centro Didattico Musicale (10 ore)
• suono, corpo, voce: unitarietà del gesto vocale
• training vocale: postura, respirazione, fonazione, articolazione, intonazione
• voce informale: esplorazione delle potenzialità timbriche della voce, onomatopee
• voce parlata, voce cantata: percorsi didattici per l’uso di testi e melodie
• giochi cantati, danze cantate, canzoni, materiali integrati

 

- MODULO B - (48 ore)

Elementi di antropologia della musica
Prof. Giorgio Adamo – Università di Roma "Tor Vergata" (3 ore)
• rapporto musica/corpo e musica/danza: esempi in diverse culture musicali
• ruolo dei bambini nelle culture musicali orali

Modelli di apprendimento e trasmissione del sapere nella tradizione orale
Dott.ssa Serena Facci – Università di Roma "Tor Vergata" (3 ore)
• strumenti a piastre nel sud-est asiatico e tamburi africani: esempi di apprendimento strumentale
• nuove forme di codificazione: il ruolo della scuola nell'evoluzione delle culture musicali

Elementi di pedagogia generale
Prof. Ignazio Volpicelli – Università di Roma "Tor Vergata" (2 ore)
• l'insegnamento nella fascia d'età dai tre agli undici anni
• centralità dell'educazione estetica

Programmazione e conduzione di attività musicali di gruppo
Dott. Andrea Sangiorgio, Dott.ssa Valentina Iadeluca – CDM onlus (10 ore)
• educazione musicale elementare: processi di riduzione e rielaborazione dei materiali
• criteri di strutturazione delle sequenze di insegnamento/apprendimento
• microstrutture e macrostrutture: dall'unità didattica alla programmazione annuale
• prove di conduzione (da realizzarsi all’interno del gruppo di lavoro)

Aspetti psico-sociali in educazione musicale elementare
Dott.ssa Raffaela Andolfi, Dott.ssa Valentina Iadeluca – CDM onlus (10 ore)
• giochi di musica e movimento per l’identità, la relazione, la cooperazione
• modelli di comunicazione e interazione nel gruppo musicale
• opportunità per lo sviluppo di competenze emotive all’interno del gruppo musicale
• attenzione, ascolto, empatia: consapevolezza e capacità dell’insegnante

L’avventura del ritmo. Esperienze con voce, movimento e strumenti
Ari Glage, Orff-Institut, Salisburgo, Austria (10 ore)
• apprendimento del ritmo attraverso l’esperienza corporea
• unione di voce (scansione verbale, sillabe ritmiche, speech) e movimento
• giochi di ritmo e esercizi di coordinazione – modelli di Body Percussion
• ritmi elementari con strumenti a percussione desunti da diverse culture o con oggetti del quotidiano
• melodie e canti con accompagnamento ritmico
• aspetti didattico-metodologici dell’educazione ritmica

Fondamenti dell’Orff-Schulwerk. Lineamenti per un insegnamento efficace
Prof. Doug Goodkin - San Francisco School, California, USA (10 ore)
• giochi, body percussion, testi, movimento, danza, strumenti a percussione, strumenti Orff, teatro
• materiali e repertori musicali per bambini dai 3 ai 14 anni desunti dalla world music
• cosa insegnare - come insegnare
• linee guida essenziali dell’Orff-Schulwerk: dal semplice al complesso – dal corpo allo strumento – dall’unisono all’orchestra – dall’imitazione all’invenzione – dall’oralità alla notazione – dall’esperienza al concetto


- MODULO C - (24 ore)

Formazione sul campo
supervisione: Dott.ssa V.Iadeluca, Dott. A.Sangiorgio – CDM onlus

Osservazione e partecipazione
Il modulo C prevede in primo luogo l’osservazione di diverse tipologie di lezione realizzate dai formatori del CDM con gruppi di bambini, come ad esempio:
• musica e danza con gruppi di bambini dai 3 ai 6 anni - musica e danza con gruppi di bambini dai 7 agli 11 anni - musica nella scuola dell’infanzia/primaria - voci in movimento – musica d’insieme con lo strumentario Orff - alfabetizzazione musicale - e altri ancora.

Si vuole in questo modo offrire ai partecipanti la possibilità di cogliere le procedure di apprendimento / insegnamento così come esse si realizzano nel contesto vivo del lavoro in classe.

Conduzione
Accanto all’osservazione, il modulo prevede inoltre che i corsisti in prima persona applichino direttamente con un gruppo di bambini i modelli sperimentati nei precedenti moduli.
Si tratta di una vera e propria esperienza di insegnamento monitorata dai formatori del Corso nei suoi aspetti di progettazione, realizzazione e valutazione. I corsisti sono tenuti a produrre un documento di descrizione, analisi e autovalutazione relativo all’esperienza fatta.

L’acquisizione della capacità di condurre autonomamente un gruppo di apprendimento costituisce il più pregnante obiettivo del percorso di formazione.


METODOLOGIA
Principale modalità operativa del Corso è quella esperienziale: attraverso il coinvolgimento attivo i partecipanti vengono messi nella condizione di lavorare e apprendere come se fossero essi stessi un gruppo classe. Le esperienze fatte sono di volta in volta oggetto di riflessione, sia per chiarire la logica dell’itinerario didattico seguito che per dare ulteriori suggerimenti per la prassi.

Accanto all’attività pratica il corso prevede lezioni frontali e momenti strutturati di discussione che illustrino e chiariscano gli ambiti teorici di riferimento per i contenuti del corso.

Nella fase di formazione sul campo l’intero bagaglio metodologico sperimentato nelle lezioni con i formatori viene attivamente mobilitato durante la conduzione di un gruppo di bambini. Il criterio metodologico centrale è, in questa fase, la meta-riflessione, intesa come capacità dell’insegnante di riflettere globalmente sul proprio comportamento e sulle strategie messe in atto nella gestione del processo di apprendimento.

VALUTAZIONE
Per ciascun modulo sono previste in itinere delle prove di verifica orali, scritte o pratiche.
Ogni partecipante è incoraggiato a costituire un portfolio che documenti in varie forme gli esiti di compiti assegnati o di propri personali spunti creativi. Nel portfolio confluiscono, ad esempio, brevi composizioni di brani o coreografie con le relativi elaborazioni del percorso didattico.
Il corso include diversi momenti – informali così come strutturati - di condivisione e valutazione dell’esperienza realizzata.

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