Musica
Attiva
Progetti di educazione musicale
nella scuola dell'infanzia e primaria
Fare
musica è importante. Psicologi dell’età evolutiva,
pedagogisti, esperti del settore sono concordi nell’affermare
che un’attività musicale ben strutturata possa contribuire
in maniera sostanziale allo sviluppo armonico e globale del bambino.
La
tipologia di interventi che realizziamo in classe intende la musica
come uno strumento multidimensionale e ne sfrutta in questa direzione
tutte le potenzialità. Musica è corporeità e movimento,
suono, voce. Musica è un canale attraverso cui favorire l’esplorazione
di sé e dell’altro, l’espressione verbale e non verbale
dell’emozione e del sentimento, la creatività. Musica è
incontro con l’altro, lavoro di gruppo, senso di squadra. Musica
è un linguaggio in trasformazione nello spazio e nel tempo. Musica
è cultura e intercultura.
Si
tratta di un percorso che coinvolge l’intera sensorialità
del bambino e che per questo contribuisce a stabilire un contatto con
il suo mondo interiore, con le sue esigenze, anche con le sue difficoltà.
In questa direzione l’attività musicale può favorire
l’instaurarsi di processi che consentano la costruzione di un’alleanza
anche con il bambino che normalmente non va bene a scuola, che non risponde,
che si muove troppo… E quel bambino può essere sostenuto
e aiutato nella strutturazione di una nuova definizione di sé,
nel rafforzamento della sua autostima e della sua identità.
Parliamo
di Musica Attiva perché pensiamo che il bambino impari meglio
e di più quando sia protagonista diretto dei propri processi
di apprendimento, sollecitato a fare, assecondato, sostenuto, rispettato
nella sua naturale inclinazione a crescere e a capire. Musica Attiva
perché il bambino abbandona i banchi e si confronta con l’esperienza
diretta. Soltanto a partire da questa il bambino è guidato a
costruire e astrarre i propri modelli mentali di riferimento.
I
nostri operatori sono esperti di didattica musicale applicata al mondo
dell’infanzia e dell’adolescenza. Hanno una conoscenza approfondita
del mondo della scuola e dei suoi protagonisti. Sono portatori di un
know how specifico che consente loro di generare e condurre
i processi che abbiamo descritto. Questo lavoro è tanto più
valorizzato quanto più intensa è la cooperazione e l’intersezione
con l’azione pedagogica dell’insegnante di classe. Dalla
condivisione di un linguaggio didattico, dalla sinergia che può
realizzarsi attraverso lo scambio e l’incontro di professionalità,
scaturiscono esperienze di grande arricchimento: per gli adulti, operatori
e insegnanti, promotori del processo educativo, ma soprattutto per i
bambini che di questo processo sono i fruitori diretti.
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Linee di indirizzo per la diffusione della pratica musicale nelle scuole
Pubblichiamo anche sul sito del CDM il Piano pluriennale "Fare musica tutti" elaborato dal “Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica" istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione e presieduto dal prof. Luigi Berlinguer.
Il Piano propone concrete linee di indirizzo destinate a guidare nei prossimi anni gli interventi relativi alla diffusione della pratica e della cultura musicale nelle scuole di ogni ordine e grado.
In particolare il Piano riconosce e valorizza il ruolo attivo di quelle “associazioni musicali presenti sul territorio che già da tempo danno il loro contributo di professionalità alle istituzioni scolastiche. Attenzione specifica dovrà essere posta anche alle Associazioni accreditate presso il MIUR per la formazione del personale scolastico”.
vedi il documento “Fare musica tutti” - cfr. il sito del Comitato
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